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Consigli

Tagli e abrasioni

A seconda dell´oggetto che colpisce la cute e le modalità mediante le quali ciò avviene, possono verificarsi diversi tipi di ferite più o meno superficiali. La prima cosa da fare è osservare bene la lesione valutandone la profondità attraverso il riconoscimento degli strati di tessuti interessati e identificandone il tipo, perché da ciò si ricavano indicazioni utili sulle cure da adottare.


                                                              


Abrasioni: le forme più frequenti sono le abrasioni del ginocchio o dei gomiti per urto contro un corpo ruvido ( es. una caduta sull´asfalto). Le abrasioni si riconoscono facilmente in quanto la lesione è più estesa che profonda e raramente le ferite superano gli strati più superficiali della cute.
La perdita di sangue è solitamente minima, mentre la lesione può essere abbastanza dolorosa e/o pruriginosa; altra caratteristica è la presenza sulla zona abrasa di corpi estranei che debbono essere accuratamente asportati prima della medicazione.


Ferita da taglio o da punta: può essere superficiale, ed interessare solo la cute e il sottocute, o profonda. I lembi della ferita si presentano talvolta divaricati o comunque possono esserlo facilmente facendo trazione ai lati di esse con le mani. Queste ferite possono sanguinare anche se sono superficiali, soprattutto quando interessano territori molto vascolarizzati come le mani; possono sanguinare copiosamente se interrompono vasi profondi.



LE CAUSE:



I tagli e le abrasioni sono fra gli eventi più frequenti nella vita di tutti i giorni: basta appoggiare la mano su una superficie tagliente o sfiorare inavvertitamente uno spigolo perché la pelle si tagli. Oppure basta cadere o scivolare per procurarsi dolorose abrasioni.
Le ferite assumono aspetti diversi in base alla causa che le ha provocate:


ferite da taglio: lacerazioni nette, provocate da strumenti affilati, come un coltello, una scatola di latta, un coccio di vetro;
ferite da punta: provocate dalla penetrazione di uno strumento appuntito ed eventualmente tagliente (chiodo, spillone, coltello, ...);
ferite da sfregamento: provocate dalla più o meno estesa asportazione dei primi strati di pelle solitamente a causa di una caduta.



COME COMPORTARSI:                                                  



Prima di effettuare qualsiasi medicazione occorre lavarsi bene le mani.
Nel caso si tratti di un´abrasione allontanare eventuale materiale estraneo con abbondante acqua ossigenata a spruzzo, partendo dall´interno della ferita verso l´esterno. Dopo aver pulito la zona, se occorre, si può tamponare la ferita con delle garze sterili per rimuovere l´eventuale eccesso di sangue.
In caso di ferita da taglio irrorare la zona con abbondante disinfettante e comprimere la ferita con garze o fazzoletto, tenendo sollevato l´arto sede della ferita: ciò comporterà un´immediata riduzione della fuoriuscita di sangue.
Se la lesione non è tale da richiedere ulteriori interventi, dopo aver disinfettato, applicare un prodotto cicatrizzante per favorire una veloce guarigione della ferita. In farmacia è possibile trovare cicatrizzanti naturali, indicati per adulti e bambini, che facilitano una rapida rigenerazione dei tessuti e mantengono le condizioni di umidità ideali per favorire la riepitelizzazione delle lesioni cutanee.


 


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